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Casale Monferrato

Visitando la città di Casale Monferrato (35.900 abitanti circa), emerge subito il ruolo dominante del Castello, massiccia struttura militare. Questo nasce nel 1352, quando Giovanni II Paleologo decide di rinforzare le fortificazioni cittadine. A differenza di altre castelli d’Italia, il Castello di Casale ha un percorso inverso, cioè da fortezza diventa abitazione e poi di nuovo fortezza. Quest’ultima modifica è opera dei nuovi governanti, i Gonzaga, che mettono in atto una complessa ristrutturazione: i lati vengono rinforzati, si aggiungono torri di guardia e rivellini. Oggi, il Castello è pienamente visitabile, con elementi d’interesse come gli stemmi nobiliari ed i camminamenti del lato ovest. Se il Castello è simbolo di potere militare, il Teatro Municipale è quello della vita culturale. Nato dopo la chiusura del vecchio Trincotto, il Municipale subisce diverse disavventure, tra cui un incendio e problemi di gestione. Detto questo, rimane un esempio prezioso delle bellezze cittadine, con i ricchi ordini di palchi, dotati di stucchi, dorature e velluti. Sul palco reale fanno bella mostra le statue di vittorie e cariatidi, create dall’Artista Abbondio Sangiorgio. Dopo il potere militare, la vita culturale, ecco la partecipazione politica, che veniva concretizzata nella Piazza Mazzini. Questa è la parte più antica della città, derivata forse dall’originale centro romano, formata dall’incrocio tra le principali direttrici commerciali: via Saffi, via Duomo, via Roma e via Lanza. I nomi della città sono termometro del clima politico: quello originale, piazza del Comune, ricorda le antiche lotte medievali contro la nobiltà. Poi, Place de la Reunion, durante l’occupazione francese e piazza Carlo Alberto, durante la presenza dei Sabaudi. Infine, il nome attuale, piazza mazzini. A livello architettonico, i numerosi cambiamenti hanno distrutto l’aspetto originale; rimangono però elementi pregevoli, come la statua equestre di Carlo Alberto ed i portici, dai diversi stili di costruzione.

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