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La Borsa di Milano in preda alle paure greche

La Borsa di Milano in preda alle paure grecheSono i numeri a dare le dimensioni esatte non solo della crisi del debito sovrano nell’area euro ma anche delle paure degli investitori. Con un sentiment già da tempo logorato e un approccio improntato alla prudenza e sicuramente non al rischio, la Borsa di Milano ha mandato in archivio l’ultima settimana con un calo superiore ai 7 punti percentuali. Allargando l’orizzonte a tutti i mercati europei ci si rende conto che quella di Piazza Affari è stata una delle peggiori performance tra le Piazze del Vecchio Continente. Le perdite che Milano ha messo a segno infatti possono essere rapportata a quelle delle altre borse dei paesi periferici e non a quelle, sicuramente più contenute, dell’Europa continentale.Questa differenza è la dimostrazione di come la crisi del debito sovrano stia mettendo seriamente a rischio l’economia di paesi come la Spagna o la stessa Italia.

I fattori che hanno determinato il tracollo di Piazza Affari, in una settimana densa come non mai di notizie importanti, sono stati molteplici. Sicuramente sul deterioramento del sentimet ha inciso tanto la vicenda greca con Atene che corre seriamente il rischio di uscire dall’Euro, nel caso in cui dalle prossime elezioni di giugno non emerga un solido governo europeista, ossia un esecutivo che rispetti gli accordi sottoscritti tra il precedente governo tecnico e la Troika. Il calo di Piazza Affari è da imputare anche alla situazione elle banche spagnole. Per tutta la settimana infatti l’umore degli investitori è stato condizionato dalle notizie su Bankia, il noto istituto iberico che è stata recentemente salvato dal governo dalla bancarotta.  Grecia e Spagna quindi sono i focolai caldi della crisi del debito nell’area Euro. Tra i due paesi c’è l’Italia.

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