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Settimo Torinese

Il giro turistico, almeno virtuale, di Settimo Torinese (47.000 abitanti circa) inizia dalla spettacolare Torre di Settimo. Questa Torre è l’ultima parte di un più imponente castello, raso al suolo durante le guerre del 1500 tra Francia ed Austria. Secondo gli storici, il castello nasce nel Medioevo, alla fine del 300, sfruttando una fortezza già esistente. Suo scopo, difendere il centro abitato e soprattutto presidiare la “via publica peregrinorum et mercatorum” (strada pubblica dei pellegrini e dei mercanti), l’arteria di traffico commerciale e religiosa che collegava la Pianura Padana a Torino ed all’Europa. Al massimo dello splendore, il Castello di Settimo comprendeva la parte strettamente militare ed il ricetto, struttura abitativa-fortificata dove accogliere gli abitanti delle case vicine in caso di assedio prolungata. Nell’Ottocento, la torre (unica parte rimasta) diventa proprietà di nobili torinesi. Nasce così Villa Calma: la torre diventa residenza privata, a cui viene aggiunta un edificio ulteriore, in stile gotico. Invece, quello che resta del castello viene abbattuto per ospitare un giardino. Oggi, la la Torre è sede del locale municipio ed aperta al pubblico. Al suo interno, un piano presenta pareti e soffitto decorati con raffigurazioni popolari della storia del Comune, opera del pittore Giulio Boccaccio. Invece, il restauro della torre e del palazzo dell’Ottocento è stato delegato all’architetto D’Angelo di Torino. A livello folkloristico, poi, Settimo è sede di due antiche fiere, nate grazie al permesso concesso da Carlo Alberto di Savoia nel 1848. Si inizia nel terzo week-end del mese di novembre, con Fera dji Còj (“Fiera dei Cavoli“). Si mettono così in vetrina diversi esemplari della locale produzione orto-floro-frutticole, cavolo in testa, tra concorsi e manifestazioni gastronomiche varie. A comandare la kermesse, il “re dij Coj” (re dei cavoli) e la “regin-a dle verze” (regina delle verze). Invece, nel terzo fine settimana di maggio arriva la Fera dl’Arlev, la Fiera del Risveglio, dove chiunque diventa venditore-cliente, portando diversi prodotti e scambiandoli con gli altri. Ogni anno, la Fiera tocca una merce diversa.

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