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Torino, scontri e contestazioni di studenti per Profumo

Torino, scontri e contestazioni di studenti per ProfumoLa giornata di inaugurazione del Salone del libro di Torino è stata macchiata da alcuni incidenti tra studenti. Un altro giorno da dimenticare dopo il Primo maggio per il capoluogo di regione: tanta tensione tra studenti, militanti dei centri sociali e forze dell’ordine. Il bilancio parla di un ferito: è il presidente del Senato accademico, Nicola Malanga, un giovane studente di 23 anni.Gli scontri sono avvenuti all’esterno del Lingotto. C’erano delle transenne per evitare l’ingresso di eventuali indesiderate all’evento ma i ragazzi hanno provato a superare le barriere avendo anche un accredito fatto.Gli organizzatori ci impediscono di passare, perchè ci considerano violenti. Solo perchè apparteniamo alla lista “Studenti indipendenti” e siamo di sinistra. Ma io, come eletto, rappresento 70mila studenti dell’Università di Torino. Bella democrazia”. queste le parole di uno degli studenti intervistati subito dopo gli scontri.

La contestazione in seguito è stata tutta per il ministro Profumo: non sono mancati gli slogan degli studenti che gli hanno consigliato di andare a lavorare in un call center. E poi dopo le urla si è passato all’azione: il blocco della macchina del ministro per cercare di far crescere ancora la contestazione. La polizia ha cercato di fermare gli studenti ma durante la carica uno di loro è stato anche ferito. Ecco quindi che una sorta di piccola manifestazione si sposta poi davanti il Salone del libro. I motivi delle proteste riguardano gli ennesimi tagli alla scuola e al fatto che probabilmente dall’anno prossimo anche i soldi delle borse di studio saranno tassate.

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